Gianni Fontana | Strategie Metodologie Tecnologie

AvatarUna passione per la comunicazione e più di vent'anni passati lavorando nell'ICT. In questo blog raccolgo ragionamenti e riflessioni su nuove strategie, su metodologie e sullo stato dell'arte della tecnologia.

Come migliorare il livello delle relazioni

Capita spesso nella nostra attività di non riuscire a soddisfare i nostri clienti con il nostro lavoro. Che siano clienti esterni o interni - il capo, il referente, i colleghi - a volte abbiamo la sensazione di non generare apprezzamenti nonostante la, almeno presunta, qualità del nostro operato.



I motivi possono essere molteplici. Sorvolo, ovviamente, sulla reale mancanza di qualità. Non analizzo neanche aspetti caratteriali o approcci che ci caratterizzano come ad esempio la tendenza ad essere sempre accondiscendenti.
Un motivo che sicuramente concorre ad acutizzare questa problematica corrisponde alla somma di piccoli dettagli.

Tanti piccoli dettagli: grande impatto!

Poniamoci una domanda: il nostro interlocutore ha sempre ottenuto da noi il massimo, oppure, anche solo in alcuni casi, ha ricevuto un riscontro che reputa negativo?
La percezione del nostro interlocutore si basa spesso sul minimo comun denominatore frutto della sua esperienza di relazione con noi. Un detto recita: una catena è forte come il suo anello più debole. Qual è l'elemento più debole della nostra catena relazionale?

Mi spiego meglio. Quanto spesso un ristorante dal look raffinato e dalla reputazione stellata ci è scaduto dopo aver utilizzato i servizi igienici?

Michelangelo diceva che un capolavoro non è altro che somma di infiniti e perfetti dettagli. Anche nelle relazioni, molto spesso i piccoli dettagli fanno una grande differenza. Proviamo quindi a soffermarci su pochi semplici passaggi:

1. Rispondi alle email o ai messaggi telefonici prontamente o rimandi fino all'ultimo?

2. Organizzi, ed arrivi, agli incontri con anticipo e preparato o sei sul filo di lana e speri nell'improvvisazione?

3. Rispetti le date di scadenza e tendi a rimandare?

4. Aggiorni costantemente i tuoi clienti o i tuoi collaboratori sui progressi della tua attività o aspetti sollecitazioni?

5. Rispetti il budget assegnato o lo superi molto spesso?

6. Nel tuo lavoro raggiungi la massima qualità fin dal primo momento o ti aspetti che qualcuno lo faccia per te?

7. Segui rispettando le attività pianificate senza bisogno di essere ripreso o ti serve qualcuno che ti tenga sui binari?

8. Ti limiti a rilasciare il minimo richiesto senza spingerti oltre?


Sembra irriverente affermarlo ma, se si è già limitati in questi basilari concetti, difficilmente si potrà ambire a relazioni professionali di qualità.
Cibo per la mente. Identifichiamo i punti dove la nostra debolezza è maggiore e tendiamo al miglioramento. Piccoli segnali verso migliori risultati.

Ne riparleremo presto su queste pagine.

0 commenti:

Posta un commento